EducaTest – Jessica Pratt (www.jessicapratt.org)

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Non so se avete mai considerato la questione da questo punto di vista ma ogni anno una speranza di armonia ce l’abbiamo tutti.

Iniziamo sempre l’anno con qualche splendido concerto di musica classica, in Tv o alla radio, più probabile in Tv.

Poi basta.

Non credo che solo perché italiani si debba essere tutti novelli Verdi o Rossini, grandi geni della composizione o esecutori, così come non credo che il calcio (che adoro) debba essere l’aspirazione di ogni ragazzo.

Ma di calcio se ne parla – e se ne fa tanto in Italia – di musica un po’ meno.

Oltre allo studio di uno strumento, che è cosa impegnativa e che richiede tempo e sacrifici (ma che può dare grandissime soddisfazioni) il silenzio assordante è quello dell’offerta formativa per la cultura della musica. Una cultura dell’ascolto, non solo dell’esecuzione.

Il tanto fortunato Mozart Effect, l’aumento delle capacità intellettive seguente all’ascolto di brani del maestro austriaco, è stato smentito da numerosi studi scientifici: era molto di moda negli anni ’90.

Ciò nonostante continuano ad essere molto interessanti gli studi neurologici sull’impatto della musica sul cervello. Una delle chiavi interpretative che più mi affascina è quella per cui la comprensione della musica avvenga mediante una elaborazione congiunta dell’emisfero sinistro e della corteccia cerebrale destra, facendo lavorare così in modo armonico le diverse parti del cervello per la comprensione di tutte le sfumature della musica.

Mi piace pensare che una migliore conoscenza della musica, e della storia della nostra musica, potrebbe aiutare a farci lavorare meglio allo sviluppo armonico dell’Italia ed in coerenza con quanto l’Italia rappresenta: non possiamo negare che la grande musica classica e lirica – l’Opera – siano parte della nostra storia di italiani e che questa storia non la conosciamo abbastanza. Altrimenti ne avremmo maggiore rispetto, anche a livello politico.  La cultura è sempre maggiore consapevolezza e, nel caso del nostro paese, anche ritorni economici; se ben gestita.

L’ educatest di oggi ha per protagonista una geniale interprete della musica lirica: Jessica Pratt

JESSICA PRATT

JESSICA PRATT

Nei pochi anni passati dal suo debutto Jessica è stata già ospite dei più importanti teatri Europei, tra cui la Wiener Staatsoper, il Teatro alla Scala di Milano, la Opernhaus di Zurigo, il Teatro dell’Opera di Roma ed il Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli e The Royal Opera House Covent Garden. A gennaio 2012, nel concerto di capodanno a “La Fenice” era lei a cantare.

Molti sono i direttori d’orchestra con cui collabora: Daniel Oren, Kent Nagano, Vladimir Ashkenazy, Christian Thielemann, Nello Santi e registi tra cui Gilbert Deflo, Lamberto Pugelli, Riccardo Canessa, John Doyle, Antonio Albanese e Gianni Amelio.

• (1) Il tema che mi piace di più studiare / approfondire:

Antropologia e psicologia

• (2) Il professore che avrei sempre voluto avere

Leonardo da Vinci e Frida Kahlo

• (3) Il periodo storico in cui era più stimolante imparare:

Il Rinascimento, dalla metà del XIV a tutto il XVI secolo. Credo poi che, per una donna, un periodo storico in cui gli stimoli ad imparare sono stati più intensi, sia quello prossimo al 1791, quando Olympe de Gouges (1748-1793) ha scritto la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina.

Oggi forse le distrazioni e gli stimoli sono troppi e ci impediscono di restare concentrati su un argomento a lungo. L’uso del pc, a volte, facilita la ricerca di risposte rapide, semplicemente facendo uso di un motore di ricerca; però queste stessa facilità diminuisce la nostra propensione a studiare e ad approfondire gli argomenti, magari attraverso forme di ricerca più complesse e onerose.

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Sea: The Projects – The Renaissance – Live Life to Discover (renaissance-hotels.marriott.com)

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Inizia con questo post una serie di schede su alcuni progetti di EDV (Educational Advertising) che ho incontrato on-line e sui quali mi piacerebbe condividere qualche considerazione con voi.

Iniziamo con un progetto di MARRIOTT per il brand THE REINASSANCE: la collezione dei 150 hotel più suggestivi ed esclusivi di Marriot.

Cos’è: il sito è a tutti gli effetti un bel tool di education che aiuta gli utenti a individuare non solo la destinazione e la struttura alberghiera più adatta ma anche tutti quegli elementi di contorno alla pianificazione del viaggio ma che finiscono con l’essere il viaggio stesso: cibo, posti in cui mangiare o bere qualcosa, cose da fare nella città, shopping. 

Home Page

Home Page

Come funziona: l’utente che arriva sul sito trova un motore di ricerca in stile molto semplice che filtra i risultati in base alle location (Spagna, Brasile, etc) . Continua a leggere

Sea: The Projects – Ibañez – Educational Video

SEA_THE PROJECTS

Se effettuate una ricerca su google.com per le keywords “guitar tab” e “guitar chord” vedrete comparire circa 20 Milioni di risultati per ognuna.

Quello degli appassionati della sei corde è un mondo molto affascinante e che ha trovato nella rete un ambiente florido per supportare l’autoapprendimento dello strumento: tab (tablature o partiture) e chord (accordi) non sono altro che alcuni degli esempi con cui gli utenti condividono trascrizioni di brani musicali per poterli studiare e migliorare.

Mixare questi documenti con video di youtube, magari di grandi chitarristi come Joe Satriani che spiegano come realizzare i loro pezzi, è una grande opportunità per gli appassionati di migliorarsi e divertirsi.

Il grande produttore di chitarre Ibañez non ha perso l’occasione per presidiare con dei contenuti di educational un’area importante: la conoscenza degli strumenti e delle possibilità creative che derivano dalle tecnicalità che li caratterizzano.

Cos’è: il sito è una library di contenuti video brandizzati da Ibañez dove famosi chitarristi o musicisti professionisti illustrano le caratteristiche delle chitarre e degli accessori (effetti soprattutto).

 

Library

Library

 

Come funziona: l’utente che naviga il portale trova un’ampia selezione di contenuti video, brevi ma esaustivi, dove degli esperti illustrano loro i dettagli del prodotto (che potranno ulteriormente approfondire con cataloghi e specifiche tecniche sul sito).

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EducaTest – La Zitella Acida (www.matiseivista.com)

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Una delle mie sincere speranze per questo 2013 è che sia davvero un anno di pari opportunità.

Lunga vita alla donna con la D maiuscola. Quella che ne sa sempre una più di noi, tendenzialmente molto più precisa, praticamente sempre più a tono, sostanzialmente mai inopportuna, inossidabilmente paziente verso le nostre nemesi da conquistatori dell’attimo che verrà.

Non so voi, ma io ho sempre pensato che nella retorica delle differenze di genere, tra le righe, ci fosse un sottofondo un po’ ingenuo oltre che ingiusto: la donna doveva, dovrebbe, deve (?), (dovrà??) imparare a fare l’uomo.

L’ingenuità di fondo (l’ingiustizia è evidente, spero) è che quando ci si pone di fronte a qualcuno con l’idea che non sia abbia nulla da imparare, si perde. In partenza. Occasioni, complicità, alleanze, tempo, coerenza, senso della realtà.

Ammetto di aver incontrato nella mia esperienza professionale molte donne in gamba: competenti, veloci, con ruoli rilevanti, con molte responsabilità, competenze ed attributi. Il mio imprinting sulle donne al comando, è positivo. Esistono. Sono stato fortunato, mi hanno insegnato molto.

Certo, non sono mancate le esperienze negative, ma le ho sempre considerate al di fuori di una logica uomo-donna. Il talento non ha sesso ed anche la mediocrità.

E’ ragionevole, non trovate?

Se proprio si vuole pensare per categorie (che sono l’anticamera dello stereotipo, però), potremmo dire che tutti noi ci imbattiamo in persone mediocri. Uomini e donne.

Ma al di fuori del dibattito di genere, cosa possiamo fare superare l’ingenuità di cui sopra e imparare dalle donne? Credo che la risposta sia nel cuore di ognuno di noi uomini e non è così malvagio che lì resti. Basta che si abbia la continuità di ri-farsela ogni tanto. Spesso magari e di provare a darsi delle risposte, anche piccole, ma operative. Fare qualcosa. Fare per cambiare il declino sta dicendo qualcuno in questi gironi di campagna elettorale. Può piacere o non piacere ma è ragionevole.

Le abitudini si cambiano, se sono negative. E’ questione di voltontà e continuità.

Da queste pagine, mi sembra doveroso allora, inaugurare gli EDUCATEST con le risposte di una donna che parla alle donne di cose molto femminili.

LA ZITELLA ACIDA è una blogger seguitissima, dannatamente anonima, divertente e insolente.

www.matiseivista.com

LA ZITELLA ACIDA

Ok, non la leggo tutti i giorni perché i temi non mi appartengono così tanto ma ogni volta che capito sul suo blog sorrido di gusto e lo trovo istruttivo.

Mi è sembrato un’ottima chiusura del cerchio chiedere lei di raccontarci le sue prospettive sull’apprendimento.

  • (1) Il tema che mi piace di più studiare / approfondire:

La storia contemporanea.

  • (2) Il professore che avrei sempre voluto avere:

Miuccia  Prada.

  • (3) Il periodo storico in cui era più stimolante imparare:

Il mio periodo storico è stato certamente dai 18 ai 23 anni.

  • (4) Cosa ci vuole per incuriosirmi:

I brillantini.

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Educatorial – L’Educational Advertising, le Aziende e il Cambiamento

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Gli inizi d’anno sono sempre karma positivo.

Si è riposato e si è chiuso qualcosa. Si è predisposti per la scoperta di qualcosa di nuovo.

I più avveduti, in questo periodo, iniziano a pianificare le prossime vacanze o magari (e ammetto di rientrare in questa categoria) i prossimi viaggi di lavoro.

Lavoro. Parliamone.

Per me questo blog è soprattutto un diario per tenere traccia di casi / trend che mi incuriosiscono e che credo possano affermarsi in un futuro, prossimo o remoto.

Quest’anno ho deciso di focalizzare le mie curiosità – e le energie che servono per essere curiosi –sull’EDV (Educational Advertising) ovvero su quei progetti di comunicazione / formazione in cui le aziende cercano di trasmettere parte delle loro competenze core ai clienti.

Perché?

Consapevolezza, vantaggio competitivo sui rivali di mercato, legami di fiducia con i clienti, strategie di CSR, contributo alla collettività nei territori in cui l’azienda opera: molte sono le ragioni che possono spingere una azienda (più o meno grande) a realizzare dei progetti di education al consumatore.

I progetti di EDV mi interessano oltremodo perché credo fermamente che questi siano un importante tassello di quel mosaico di evoluzione dei sistemi di apprendimento – digitali e non – che sono la posta sul banco di chi scommette sulla crescita e sullo sviluppo: organismi sovranazionali, stati, aziende, cittadini.

 

Education Metaphor

Education Metaphor

 

Il primo punto dell’Agenda Obama dice: President Obama is investing in education, research and technology to grow the economy for the long term.

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EducaTest – Chiara Burberi (BPI)

Eccoci all’appuntamento con l’EDUCATEST, il questionario che indaga in 20 domande il nostro rapporto con l’apprendimento.

Oggi è con noi Chiara Burberi, Partner di Business Performance Institute, una società di consulenza molto innovativa, specializzata in progetti di apprendimento attivo (fare capire)

Da un paio di stimolanti chiacchierate con Chiara ho capito che condividiamo una forte convinzione nell’efficacia dell’ approccio blended alla formazione e concordiamo sul fatto che il mix “presenziale – virtuale” necessiti di innovazioni continue.

Molto si può ancora fare in tal senso.

Chiara ha un’energia positiva contagiosa. Per darvi un’idea, quando le ho chiesto due righe di CV mi ha risposto così: Nata, cresciuta e maleducata a Milano.

Per il resto c’è il suo profilo LinkedIn, ed eccolo qui.

Buona lettura!

  • (1) Il tema che mi piace di più studiare / approfondire:

creatività

  • (2) Il professore che avrei sempre voluto avere:

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SplashPage – Non può piovere per sempre

Dai su, non potete negarlo: non può piovere per sempre è la frase di questa settimana.

Almeno a Milano.

Dove tanta acqua è passata sotto “i ponti” e tanto polline galleggia in questo cielo primaverile.

Ma va bene così: veniamo alla SPLASHPAGE i contenuti che approfondiremo insieme questa settimana.

Ritorna l’EDUCATEST – tra le pagine in assoluto più lette del Blog – che si fregiano questa settimana di Chiara Burberi, parnter di BPI (Business Performance Institute), esperta di Social Network Aziendali, di diffusione di Best Practice nell’organizzazione e di apprendimento attivo (Do and Understand).

 

Testa alta allora e buona settimana.

Non c’è polline sott’acqua.

Vero?

Splash!

Giu

Educatorial – Time Management: mediare o moderare?

 

Buongiorno a tutti, spero abbiate passato un eccellente fine settimana.

Da queste parti ha grandinato: acqua ghiacciata. Una pioggia con più ritmo. Di quei ritmi che ti svegliano anche dai più profondi riposini pomeridiani e ti ricordano che è tempo di fare qualcosa.

Tempo al tempo, chiudiamo con questo EDUCATORIAL il trittico di approfondimenti sul Time Management / Time Saving sempre approfondendo il bel paper di Francis-Smythe & Robertson  “Time Management”.

Le conclusioni – aperte – di questo lavoro sono molto interessanti e meritano nota.

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Sea: The Projects – My Asics Running Training (my.asics.it)

 

Si corre sempre troppo, direi io.

Non si corre mai abbastanza, direbbe chi ha sviluppato il progetto di cui sto per parlarvi.

Certo, direte voi: in questo blog si parla di acqua.

Ma come vi anticipavo nella SPLASHPAGE di lunedì anche la corsa ha il suo fascino. La primavera carica di voglia di fare sport.

Questa primavera poi, correre è un po’ come nuotare. Almeno in Italia. Milano porto.

MyAsics Running Training è un progetto che ha qualche anno,  ma che nel corso di queste anni si è evoluto.

Il progetto consiste in una community per runner fatta per “supportare l’allenamento”.

Come piattaforma di allenamento si compone di una serie di strumenti molto utili per chi vuole approcciare il mondo della corsa e magari puntare “all’obiettivo”: correre una maratona.

 

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